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Rutigliano, 15-26 gennaio.
Si fischia dal 15 fino al 26 gennaio pre festeggiare e annunciare mostre, concorso e mercato del fischietto di terracotta, spettacoli, lancio di palloni aerostatici, fuochi pirotecnici e benedizione degli animali.
Oltre 40 bancarelle di fischietti, simbolo di fertilità e giocattolo.
I fidanzati a primavera si scambiavano fischietti a forma di galletto, raffigurazione della virilità.
Con i fischietti si prendevano in giro quelli che contano, che hanno la divisa: gli uomini politici, gli ecclesiastici, i sindaci, i carabinieri anche in posizioni sconce. |
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Putignano, dal 26 dicembre.
Si fa risalire il Carnevale di Putignano al 1394, anno in cui secondo la tradizione arrivarono in città le reliquie di Santo Stefano, scortate da vignaioli mascherati con rami secchi.
Le celebrazioni iniziano il 26 dicembre con il rito delle "propaggini", cioè i rami secchi della vigna riprendendo il ricordo dell'antico corteo contadino che probabilmente non aveva affatto un carattere carnevalesco, ma religioso.
Si improvvisano canti, balli e rappresentazioni allegoriche che mirano a contrastare i rigori dell'inverno e la sterilità della natura.
Ogni giovedì fino al termine del carnevale, vengono prese di mira le diverse categorie sociali con motti e balli, per culminare nell'ultima domenica con la sfilata dei carri allegorici di cartapesta. |
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